[in alto: Simone Lucciola visto da se stesso, Ciro Fanelli, Alex Tirana, Hurricane Ivan]
[in basso: Simone Lucciola tout court]

domenica 3 settembre 2017

L'acqua non muore mai - part 2

La Repubblica Bologna, nella persona e nella penna di Rosario Di Raimondo, che ringrazio, sul lavoro a fumetti del sottoscritto e di Rocco Lombardi in collaborazione coordinata con il Policilinico Sant'Orsola e il festival "Le parole necessarie" del Centro di poesia contemporanea dell’Alma Mater. Per conto di quest'ultimo ci ha convocato l'ex direttore Valerio Grutt, che ringraziamo di cuore per l'invito. Il tema, spinoso e ben noto all'interno di moltissimi nuclei familiari, è l'Alzheimer: dai risultati di alcuni test cognitivi scelti dallo staff medico, il testo della nostra storia.

Lamette Comics / Simone Lucciola e Rocco Lombardi - Campana back together, per una buona causa.

E da Bulagna per ora è tutto, ma prima ancora due anteprime rispetto al post precedente sull'argomento.



venerdì 1 settembre 2017

Better Call Saul

Terzo pezzo - in blu - per il trittico di Marco Matarese: più un tributo alla nostra adolescenza, suppongo, ma in fin dei conti filtrato attraverso gli anni, l'eroina e l'alcool che tutto imbolsiscono, ragion per cui ogni scarpa diventa scarpone, ma veste e suona come venti e passa anni fa. E veste t-shirt XXL, però gustose.
 

mercoledì 9 agosto 2017

Monsieur Nadar

Il padre di tutti i selfie: da un autoritratto fotografico di metà ottocento di Monsieur Nadar, dio assoluto della camera oscura, per lo studio Elephant Lab fotografia della mia amica Ilaria Tortoriello.

Tra le imprese impossibili del geniale roscio di Parigi: fotografarsi su un pallone aerostatico, fotografare da un pallone aerostatico, fotografare una rotazione di 360° della propria capoccia, fotografare la totalità della storia - dell'arte e non - che lo circondò.

Mica pizza e fichi.
 

martedì 13 giugno 2017

Sister Act

Sister Act!
Dopo svariati anni di insistenze minatorie da parte della sorellina, ritraggo finalmente anche questo soggetto ricorrente nella nella storia della vita e della pittura dell'uomo: l'erede minore. Anche figlia ante litteram, nel mio caso, essendo io quattordici anni older.

Il trono non c'è, il convento manco.

mercoledì 7 giugno 2017

Yellow Kim, AFA e l'Andergraund Fichissimo

Aju Meosjin, detto il Bonelli coreano, è un editore resistente fictionale creato dall'associazione a delinquere del fumetto meglio nota come AFA Autoproduzioni Fichissime Andergraund, ma ciò nondimeno la sua misteriosa Yellow Kim Press ha pubblicato migliaia di fumetti, romanzi e fanzine clandestini, i cui rari reperti - sopravvissuti alla censura di regime - sono stati visibili il mese scorso al Leoncavallo di Milano, che peraltro non avevo mai visitato prima. Il mio compito, ricevuto tramite un pizzino di Hurricane Ivan, consisteva nel dare vita a "Seppuku", una fanzine punk degli anni ottanta edita dalla Yellow Kim, e al personaggio di Hyun Gangjun - il GG Allin nordcoreano, dal nome allitterante come Jean Valjean - che è quindi passato direttamente dal mio tavolo da disegno al catalogo della mostra, intervistato per l'occasione dal Maximumrocknroll nordcoreano.

Sembra un po' Mai dire Banzai, ma le immagini, foto veramente sante per cui rendo Grazie a Margarita Egorova e ancora chissà chi altro, cantano chiaro e forse chiarificano tutto. Forse.








Le tre a seguire: mostra di Max Capa. Nelle foto: il leggendario Max, Hurricane Ivan, Bicio Fabbri, Baro, il vostro eroe Lucciola.




Nel Mucchio Selvaggio, in un colpo solo e in ordine sparso: Vincenzo Sparagna, Maila Navarra, Dario Arcidiacono, Dorian X, Oral Giacomini, Bicio Fabrizio Fabbri, Maurizio Ercole, David Bacter, Chuck Sperry, Mauro Chiarotto, Stefano Zattera, Simona Ugolotti, Aldo Monticelli, Giorgio Franzaroli, Hurricane Ivan, il sottoscritto e Marcello Baraghini come Madame Récamier sul banchetto di Frigidaire.



E saluti, tanti, dalla Yellow Kim Press tutta. Grazie di cuore a tutti, è stato bellissimo.

giovedì 1 giugno 2017

Well you ask me 'bout the clothes I wear...

High Voltage Rock'n'Roll!
Angus Young, quando era ancora una minaccia e le canzoni degli AC/DC parlavano di sesso con le ciccione.

Sulle tonalità del verde, ancora per l'amico Marco Matarese, che guadagna così un distico lucciolesco classic rock.
 

mercoledì 26 aprile 2017

A steamboat full of rockers

Per voi amanti del Culto di Christa: the Blue Nico, ovviamente epoca Chelsea girls, su commissione del mio amico Marco Brucio, che è anche uno dei nuovi ordigni al servizio del nuovo fumetto italiano.

Rimane aperta una possibilità di trittico, se qualcuno mi commissiona una versione junkie '80, o di quadrittico, se andiamo indietro fino ai primissimissimi 60's. Le faccio tutte, essendo io stesso un devoto genuflettente del Culto. 


Continuo la serie dei rockers al femminile perché c'ho preso gusto, e vado a premiare la pazienza del caro Matteo Zelli, che ha già Malcolm Owen dei Ruts e che in contemporanea m'ha chiesto di proseguire la serie con un ritratto acrilico di Penelope Houston degli Avengers, una strafichissima del punk-rock anni '70 ma soprattutto - cosa costante nel tempo - una gran cantante.

Chi volesse dare un'occhiata all'originalissimo, vada a trovare Matteo al suo negozio di dischi NOT Perfect a via Giuseppe Galliano 10, a Portonaccio. Sacro vinile a go-go. 


Per l'a noi cara Edwige Vs Edi, Lady Fanfulla 5/a - Circolo Arci per gli amici, il compianto Rowland S. Howard, in tutta la sua sobria e australopiteca bellezza. Per quanto riguarda il verde acido, una nuova scoperta sul versante dell'incarnato, si ringrazia sempre il gusto deciso della nostra barwoman preferita. Stay tuned for more rock'n'roll! 


Un giovane Billy Childish sui toni del blu per il mio amico Walter Negro, che a quota una copertina fronte retro (Alwaro Negro/Ava Kant 12", 2009 - consigli per gli acquisti) e due pin-up sta scalando rapidamente la classifica dei collezionisti luccioleschi. Piaccio alla gente che (mi) piace, Grazie di cuore Walter! 

Presto altre robine dagli studios.